donna vita libertà oltre 8 marzo

Ragazze e ragazzi del Liceo Artistico Bramante presentano i loro lavori sul palco del Cineteatro 33

Tante storie per tanti diversi strumenti di espressione, tanto impegno e tanta creatività: era proprio questo il senso di “Donna, vita, libertà: oltre l’8 marzo”, una giornata in cui donne e uomini si impegnano per la solidarietà e la cultura nelle associazioni, nelle scuole e nell’impegno politico.

E proprio nella mattinata di martedì 14 maggio, si è svolto l’evento di chiusura di questa “giornata”, in cui abbiamo restituito e condiviso tutti i vari materiali raccolti dall’inizio dell’evento.

Antonella Contaldo, dell’associazione Retake, ha dato il via all’incontro presentando un programma ricco di spunti di riflessione e apertura al pensiero libero sul tema “Donna, vita, libertà: la giornata della donna oltre l’8 marzo”.

A seguire i ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico Bramante hanno presentato disegni e poesie realizzate con l’aiuto della prof.ssa Maria Luisa Angeletti, artista romana, nonché scenografa e specializzata in pittura presso l’Accademia delle Belle Arti. (Li potete trovare qui)

Uno dei lavori svolti dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Artistico Bramante

Uno dei lavori svolti dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Artistico Bramante

Silvia Murolo, educatrice di Arché, ha condiviso la vicenda di Anita, una ragazzina 14enne che Silvia accompagna nel suo percorso di crescita.

Anita ha scritto una storia per poter condividere la sua visione sulla donna, sulla violenza e sulla discriminazione razziale e di genere. Sicuramente ha anche attinto alla propria storia personale e familiare, fatta di un padre autoritario che spesso ha soggiogato sia la madre che lei.

Anita è in carrozzina a causa delle sue condizioni di salute e per questo dovrà lottare ancora di più per potersi riscattare, impegnarsi e far sapere agli altri che anche lei ha un posto da ricoprire in questa vita e nessuno può prenderlo perché è unico, come il tassello di un puzzle.

Nella storia immaginata da Anita, il figlio di una donna vittima di violenza scrive un libro in omaggio alla mamma che, malgrado i vissuti di violenza e prevaricazione, gli ha trasmesso l’amore e il rispetto e la salvaguardia della donna. Il titolo del libro è, infatti, “La donna che mi ha salvato”, di seguito un breve, ma significativo passaggio:

“Oggi c’è particolare fermento dentro casa: ci sono i vicini, c’è la polizia che mette le manette a mio padre e io rannicchiato in un angolo, che piango… Ci sono anche dei giornalisti che dicono una cosa che mi colpisce: ennesima vittima di violenza domestica, donna uccisa dal marito.

Ci penso sempre, mamma. Dopo vent’anni presento il mio libro. Non mi aspettavo di trovare così tante persone, soprattutto uomini oltre che a donne. Mi siedo, bevo un pochino d’acqua, cala il silenzio e tutti gli occhi sono puntati su di me.

Mamma, spero che tu mi stia guardando e, ovunque tu sia, sia fiera di me”.

Di seguito abbiamo visto il video con la storia cantata che Simone Da Prà ha scritto per ricordare il femminicidio della mamma, Annalisa Baldovin.

 

Silvia Guzzetta, giovane blogger, ci ha ricordato il senso dello slogan “donna, vita, libertà” ascoltando due canzoni di Fiorella Mannoia, che sono risuonate potenti: “Quello che le donne non dicono” e “Sally”.

Anna Maria Nangano presidente dell’associazione 99nonécento ha raccontato come l’evento nasca da un’idea di Arché per l’8 marzo 2023 per concludersi oggi, più di un anno dopo, in una cornice di impegno e creatività straordinari grazie ai contributi dei ragazzi del liceo artistico Bramante.

Le associazioni partner dell’evento hanno poi presentato le loro attività. Antonella Contaldo ha presentato l’impegno di Retake per la riqualificazione del decoro e della bellezza del contesto urbano.

Claudia Clemente dell’Associazione Integrata Famiglia ci ha parlato del loro impegno per una presa in carico multidisciplinare dei conflitti familiari con l’aiuto cooperativo tra avvocati, mediatori familiari e psicologi.

Uli Mittermair ha presentato il modello CasArché con la comunità di accoglienza mamma-bambino “Casa Marzia” e gli alloggi per il housing sociale, e l’impegno per la protezione e il sostegno delle famiglie vulnerabili che Arché svolge anche con servizi di prossimità ospedaliera, domiciliare e territoriale da oltre trent’anni anche sul territorio romano.

A chiusura dell’incontro i saluti di Paula Ilari – vicepresidente Municipio III con delega in materia di Politiche Educative e Scolastiche, Edilizia e Verde Scolastico – che ha ribadito l’impegno del consiglio municipale per le tematiche della parità di genere e della lotta alla violenza contro le donne.

E infine volevamo ringraziare in modo speciale Valeria Gianotta, di Tiberia Hospital e a Carmela De Masi, di De Masi srl per aver messo a disposizione i premi per i ragazzi e per la scuola.