Una piccola somma che denota un cuore grande. È quella che Giulio, tredici anni, ha raccolto tra i suoi compagni di classe e ha portato con le sue mani a CasArché a Roma. “Ho organizzato un torneo di calcetto con quattro squadre, facendo pagare come quota di iscrizione quattro euro a persona. Era il mio progetto per la comunità che dovevamo fare a scuola”, spiega il ragazzino, rimasto a bocca aperta per tutte le donazioni che sono arrivate: “Mi aspettavo al massimo due squadre: alla fine se ne sono iscritte il doppio e alcuni hanno deciso di versare una quota, anche senza aver giocato, oppure di mettere più soldi del dovuto”.

Giulio con il volontario Giulio

La sua idea originale ha dunque suscitato l’entusiasmo dei coetanei che hanno preferito buttarsi in altri progetti. Alcuni hanno raccolto la spazzatura, altri hanno pulito i corsi d’acqua mentre Giulio ha organizzato un torneo di calcio per raccogliere fondi per Fondazione Arché. “Ho scelto proprio Arché perché mio padre conosceva Giulio, storico volontario della Fondazione”, spiega il tredicenne che aggiunge: “ho dato una sbirciata al sito e ho capito quello che fate:

date una mano alle persone in difficoltà e ai bambini e alle bambine che sognano un futuro migliore”.

Proprio uno dei piccoli affiancati da Arché a Roma, grazie alla somma raccolta da Giulio, infatti, potrà frequentare un centro estivo dove poter fare sport durante l’estate. A vederne i miglioramenti sul campo, a settembre ci sarà probabilmente anche Giulio che, dopo questo primo incontro con Arché, sembra proprio intenzionato a dare una mano anche nei prossimi mesi.