Come Fondazione Arché lo abbiamo più volte segnalato: il vorticoso aumento del costo dell’energia elettrica (+ 150%) e del gas (+230%) non riguarda solo “famiglie e imprese”, come sentiamo quotidianamente riferire da giornali, media e politici impegnati nella campagna elettorale, ma impatta in modo enorme anche sul mondo dell’accoglienza e della solidarietà

Come Fondazione ci facciamo quotidianamente carico di tre comunità mamma-bambino e di oltre quaranta appartamenti per l’ospitalità diffusa di nuclei fragili e in difficoltà. L’aumento delle spese andrà ad incidere enormemente sui nostri bilanci, che manteniamo in equilibrio con grande impegno e fatica. Lo ammettiamo, siamo molto amareggiati: ci aspettavamo maggiore attenzione da parte del Parlamento, ci aspettavamo una vicinanza concreta e non a parole. Ed invece il decreto aiuti bis esclude il non profit dagli aiuti per affrontare il caro energia.

Il Terzo settore e tutto il mondo non profit hanno permesso che le persone più svantaggiate non collassassero durante la recente pandemia. Ogni giorno ci prendiamo carico delle storture di una società che corre sempre più veloce lasciando indietro molte (troppe) persone. Rappresentiamo una parte consistente del PIL del nostro paese. Lavoriamo quotidianamente per il bene comune, grazie all’impegno di migliaia di operatori qualificati.

Auspichiamo quanto prima una correzione, altrimenti sarà ancora più difficile per tutti noi lavorare per una comunità sempre più coesa e solidale. Sarà sempre più difficile per l’Italia ridurre le disuguaglianze. 

Simone Zambelli, Direttore Generale Operativo di Fondazione Arché

 

Sullo stesso tema è intervenuta anche Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Leggi qui il suo intervento.