Quest’anno la Festa dell’Estate di Arché – che si tiene ogni anno in CasArché Roma – coincideva con il compleanno della piccola Roberta, figlia di una delle donne ospiti di Casa Marzia: i preparativi si sono svolti all’insegna di “più rosa ed Hello Kitty possibile!” come desiderato da Roberta. I volontari aziendali di Wolters Kluwer ci hanno aiutato ad allestire la sala polivalente per l’occasione e sono rimasti con noi durante la festa, hanno giocato con i bambini, conosciuto le famiglie, respirato Arché.

Il volontariato aziendale è un’iniziativa intrapresa da alcune aziende, che si organizzano con un apposito ufficio per offrire ai propri dipendenti la possibilità di dedicare una giornata lavorativa o una sua parte allo svolgimento di un’esperienza di volontariato in alcune associazioni selezionate. Arché ne beneficia spesso e il volontariato aziendale gioca un ruolo prezioso per noi: almeno una volta al mese accogliamo un nuovo gruppo di volontari che si dedica a varie attività pratiche (tra le quali anche il giardinaggio e la preparazione di pasti per le case d’accoglienza!), a seconda delle necessità del momento.

I volontari di Wolters Kluwer ci hanno accompagnato nei preparativi per la Festa dell’Estate e per il compleanno di Roberta: CasArché si è riempita di rosa, ma anche di tanti altri colori, di fogli per disegnare e pennarelli, di musica; i bambini si sono armati di pistole ad acqua e bolle di sapone e hanno invaso il giardino contagiando grandi e piccoli con la loro energia.

Festa dell’Estate in CasArché

Cos’è il volontariato aziendale?

Il volontariato aziendale è un’iniziativa importante non solo per il contributo che concretamente apporta ad Arché, ma soprattutto per come incentiva le persone ad avvicinarsi alla dimensione della solidarietà, e di una solidarietà agìta in prima persona. Non è infatti da dare per scontata questa occasione di interazione significativa fra il mondo profit e non profit, con la possibilità di far entrare le persone più varie direttamente nel vivo del lavoro sociale, di far toccare loro con mano di cosa si tratti, in quale spirito lo si svolga. Persone che non avrebbero magari considerato il volontariato autonomamente possono accogliere tale stimolo e trovarsi arricchiti di un’esperienza nuova, che li mette in contatto con il valore dell’aiuto. E magari, tornati a casa dopo questa giornata lavorativa diversa, racconteranno ad altri ciò che hanno visto, fatto e imparato: ci piace pensare che queste esperienze stimolino una comunicazione capillare del lavoro sociale, che un passo alla volta, da persona a persona, venga tramandato il senso di quello che facciamo.

Per Arché poi – e in generale per le organizzazioni di terzo settore – è un’occasione di trasparenza, apertura e accoglienza. Quando una delle forme di finanziamento degli interventi è la raccolta fondi, fra gli altri, anche da privati cittadini, è auspicabile che le persone si chiedano: “Sì, ok, ma con questi soldi, in pratica, cosa ci fate? Chi ne beneficia?”. Chi non è coinvolto in prima persona nel mondo del lavoro sociale può avere un’idea solo vaga di quali siano le azioni messe concretamente in pratica dalle associazioni di terzo settore per raggiungere gli obiettivi dichiarati. Se da un lato la comunicazione diretta da parte di Arché già assolve a questo compito, dall’altro lato il volontariato (aziendale e non) è uno dei modi in cui i cittadini possono trovare queste risposte nel modo più efficace possibile: partecipando attivamente e vedendolo con i propri occhi.

Quando viene un gruppo di volontari aziendali, un rappresentante di Arché si cura sempre – prima di dare loro indicazioni sullo svolgimento delle attività di volontariato – di ritagliare uno spazio per raccontare Arché, le situazioni e le persone con cui entra in contatto, i valori e gli obiettivi della Fondazione e le azioni che concretamente intraprende. Questo permette alle persone di comprendere la più ampia cornice di senso in cui si inserisce il loro contributo e lo spirito più generale del lavoro sociale, il significato di “aiuto” e la sua dimensione etica.

Allestimento della sala polivalente per la Festa dell’Estate

Il sostegno concreto che danno i volontari aziendali permette loro di inserirsi nella quotidianità di CasArché, a partire da gesti apparentemente banali ma che si caricano di significato se li pensiamo inseriti nei percorsi delle famiglie accolte: cucinare un pasto, prendersi cura degli spazi verdi, o in questo caso gonfiare infiniti palloncini e poi passare un pomeriggio in leggerezza, festeggiando il tempo che passa, giocando e condividendo l’attesa di un’estate ancora tutta da scoprire.