tempo lavoro famiglia

C’è tempo: servizi di supporto per la conciliazione lavoro-famiglia

Il progetto ha come obiettivo quello di supporto e aiutare le famiglie in difficoltà nella conciliazione e nella gestione del tempo lavoro famiglia.

tempo lavoro famiglia

C’è tempo: servizi di supporto per la conciliazione lavoro-famiglia

Il progetto ha come obiettivo quello di supporto e aiutare le famiglie in difficoltà nella conciliazione e nella gestione del tempo lavoro famiglia.

Il progetto “C’è tempo- Servizi di supporto per la conciliazione lavoro-famiglia” intende promuovere esperienze comuni tra le famiglie, amministrazioni pubbliche e realtà del privato sociale in merito a servizi educativi non tradizionali che vadano incontro alle esigenze lavorative dei genitori lavoratori/residenti/domiciliati in Lombardia ed in particolare nei territori del Municipio 8 di Milano e nel quartiere di Quarto Oggiaro.

Le azioni di progetto si rivolgeranno prevalentemente ai dipendenti dell’Asst FTB Sacco, di Fondazione Arché e alle famiglie del territorio che ne richiedano l’accesso e che rientrino nei parametri di accesso al progetto.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  • Istituzione di servizi a supporto della gestione quotidiana dei minori appartenenti a nuclei familiari con almeno uno dei due genitori lavoratore;
  • allargare l’offerta educativa ai figli di lavoratori/lavoratrici, anche turnisti, in modo che possano usufruire di servizi prima infanzia o erogazione di contributi per l’acquisto di prodotti sul libero mercato, nei periodi di chiusura scolastica, in orari con coperti dalla classica offerta educativa (conciliazione dei tempi di vita e di lavoro);
  • intercettazione attraverso gli sportelli di conciliazione di situazioni fragili (contrasto alla povertà educativa).

Le attività previste verranno realizzate nel seguente modo:

  • Lo sportello di conciliazione il cui scopo è quello di facilitare l’accesso ai servizi di progetto e ai servizi territoriali in funzione dei bisogni attraverso un ascolto attivo e l’elaborazione di percorsi individuali o familiari con focus specifici sui temi della conciliazione famiglia-lavoro;
  • I campus per minori 0-13 anni in periodi di chiusura scolastica ed in integrazione con i servizi simili già esistenti.
  • Verranno organizzate settimane tematiche, coinvolgendo dove possibile esperti nell’ambito di discipline artistiche e musicali. Per ogni settimana verranno accolti fino ad un massimo di 14 minori (7 micro, 7 piccoli) per un periodo minimo di una settimana.
  • Il prolungamento orario dell’attività scolastica è composto dal servizio di post scuola che sarà esteso, se raggiunto il numero minimo di richieste per l’orario di apertura del nido fino alle 18.00, presso il Giardino dei bambini sia per i beneficiari della retta comunale e i privati. Questa azione verrà svolta appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata. Negli eventuali periodi in cui non sarà possibile svolgere questo tipo di attività le risorse economiche saranno utilizzate sotto forma di altri rimborsi baby-sitter per consentire alle famiglie di riprendere l’attività lavorativa dopo l’interruzione dovuta al coronavirus.

E’ prevista una spesa di compartecipazione da parte delle famiglie di 5 euro a giornata.

L’altra parte dell’attività sono i rimborsi baby-sitter in cui saranno erogati bonus baby-sitter per i genitori turnisti e per la gestione dei figli nei momenti della settimana non coperti da altre offerte educative.

Attraverso questo contributo sarà possibile coprire anche le ore degli accompagnamenti alle attività extra-scolastiche.

I doposcuola verranno realizzati presso gli spazi di Fondazione Arché dedicate ai minori di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Nel periodo in cui sarà ancora impossibile proporre delle attività in presenza sarà possibile proporre attività di supporto alla didattica a distanza in formula singola o di piccolo gruppo.

Questa azione verrà supportata dai volontari che sono già operativi in attività simili a supporto delle famiglie in stretta collaborazione con gli educatori dell’educativa domiciliare attiva sul comune di Milano.

 

 

 

Data di inizio: 24/08/2020

Data di fine: 31/12/2022

Beneficiari: I beneficiari del progetto sono tutti i cittadini lavoratori con figli minorenni (0-14 anni) a carico.

Rispetto alle azioni proposte saranno accettate e valutate richieste dalle seguenti categorie di lavoratori (almeno uno per ogni nucleo famigliare):

  • dipendenti e collaboratori dell’Asst Fatebenefrastelli Sacco;
  • dipendenti e collaboratori di Fondazione Arché Onlus;
  • dipendenti e collaboratori di APS Il Giardino dei bambini;
  • famiglie degli iscritti alle attività dell’APS Il giardino dei bambini ;
  • famiglie accompagnate all’interno di progetti e servizi di Fondazione Arché Onlus o dalle realtà partner;
  • tutti i residenti nel territorio della città metropolitana, qualora ci fossero ancora delle disponibilità.

Partnership: Con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Luogo: Le proposte educative avranno luogo presso il servizio sociale del Presidio Sacco dell’Asst FBF Sacco, nello spazio del nido “Il giardino dei bambini” interno all’ospedale Sacco e nello spazio La Corte di Quarto di Fondazione Archè nel quartiere di Quarto Oggiaro.

Contesto: La progettualità proposta nasce da una riflessione emersa in seguito a precedenti esperienze dei partner coinvolti e da alcuni bisogni emersi nel territorio indicato.

Si evidenzia, attraverso l’analisi approfondita dei progetti in materia di conciliazione svolti nel periodo 2017-2019 (da lomabardiasociale.it), la potenzialità insita nella costruzione di partenariati ampi e differenziati che permetto una buona diffusione sui territori dei concetti di welfare locale e welfare aziendale e che generino effetti, valutati positivamente, sul benessere ed equilibrio tra vita personale e lavoro.

I cambiamenti all’interno all’ interno del mondo del lavoro e le trasformazioni sociali di questi anni, anche in previsione degli effetti scaturiti dalla situazione di emergenza sanitaria in corso, hanno reso sempre più difficile conciliare i tempi del lavoro retribuito con quelli della vita familiare.

Sempre più famiglie sono composte da partner che lavorano entrambi fuori casa, spesso in modo precario e variabile nel tempo. Cresce anche il numero di persone, donne e uomini, con responsabilità di cura non più solo dei figli ,ma di persone anziane o disabili.

Il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è perciò estremamente attuale e centrale nella strutturazione di nuove progettualità e nell’ideazione di servizi rivolti ai territori.

Contatti:

Pubblichiamo le graduatorie dei voucher per richiedere i rimborsi del campo estivo frequentato quest’estate.

NUMERO ASSOCIATOPUNTEGGIO OTTENUTO
13
24
33
45

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Il progetto “C’è tempo- Servizi di supporto per la conciliazione lavoro-famiglia” intende promuovere esperienze comuni tra le famiglie, amministrazioni pubbliche e realtà del privato sociale in merito a servizi educativi non tradizionali che vadano incontro alle esigenze lavorative dei genitori lavoratori/residenti/domiciliati in Lombardia ed in particolare nei territori del Municipio 8 di Milano e nel quartiere di Quarto Oggiaro.

Le azioni di progetto si rivolgeranno prevalentemente ai dipendenti dell’Asst FTB Sacco, di Fondazione Arché e alle famiglie del territorio che ne richiedano l’accesso e che rientrino nei parametri di accesso al progetto.

Il progetto si pone i seguenti obiettivi:

  • Istituzione di servizi a supporto della gestione quotidiana dei minori appartenenti a nuclei familiari con almeno uno dei due genitori lavoratore;
  • allargare l’offerta educativa ai figli di lavoratori/lavoratrici, anche turnisti, in modo che possano usufruire di servizi prima infanzia o erogazione di contributi per l’acquisto di prodotti sul libero mercato, nei periodi di chiusura scolastica, in orari con coperti dalla classica offerta educativa (conciliazione dei tempi di vita e di lavoro);
  • intercettazione attraverso gli sportelli di conciliazione di situazioni fragili (contrasto alla povertà educativa).

Le attività previste verranno realizzate nel seguente modo:

  • Lo sportello di conciliazione il cui scopo è quello di facilitare l’accesso ai servizi di progetto e ai servizi territoriali in funzione dei bisogni attraverso un ascolto attivo e l’elaborazione di percorsi individuali o familiari con focus specifici sui temi della conciliazione famiglia-lavoro;
  • I campus per minori 0-13 anni in periodi di chiusura scolastica ed in integrazione con i servizi simili già esistenti.
  • Verranno organizzate settimane tematiche, coinvolgendo dove possibile esperti nell’ambito di discipline artistiche e musicali. Per ogni settimana verranno accolti fino ad un massimo di 14 minori (7 micro, 7 piccoli) per un periodo minimo di una settimana.
  • Il prolungamento orario dell’attività scolastica è composto dal servizio di post scuola che sarà esteso, se raggiunto il numero minimo di richieste per l’orario di apertura del nido fino alle 18.00, presso il Giardino dei bambini sia per i beneficiari della retta comunale e i privati. Questa azione verrà svolta appena l’emergenza sanitaria sarà rientrata. Negli eventuali periodi in cui non sarà possibile svolgere questo tipo di attività le risorse economiche saranno utilizzate sotto forma di altri rimborsi baby-sitter per consentire alle famiglie di riprendere l’attività lavorativa dopo l’interruzione dovuta al coronavirus.

E’ prevista una spesa di compartecipazione da parte delle famiglie di 5 euro a giornata.

L’altra parte dell’attività sono i rimborsi baby-sitter in cui saranno erogati bonus baby-sitter per i genitori turnisti e per la gestione dei figli nei momenti della settimana non coperti da altre offerte educative.

Attraverso questo contributo sarà possibile coprire anche le ore degli accompagnamenti alle attività extra-scolastiche.

I doposcuola verranno realizzati presso gli spazi di Fondazione Arché dedicate ai minori di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Nel periodo in cui sarà ancora impossibile proporre delle attività in presenza sarà possibile proporre attività di supporto alla didattica a distanza in formula singola o di piccolo gruppo.

 

Data di inizio: 24/08/2020

Data di fine: 31/12/2022

Beneficiari: I beneficiari del progetto sono tutti i cittadini lavoratori con figli minorenni (0-14 anni) a carico.

Rispetto alle azioni proposte saranno accettate e valutate richieste dalle seguenti categorie di lavoratori (almeno uno per ogni nucleo famigliare):

  • dipendenti e collaboratori dell’Asst Fatebenefrastelli Sacco;
  • dipendenti e collaboratori di Fondazione Arché Onlus;
  • dipendenti e collaboratori di APS Il Giardino dei bambini;
  • famiglie degli iscritti alle attività dell’APS Il giardino dei bambini ;
  • famiglie accompagnate all’interno di progetti e servizi di Fondazione Arché Onlus o dalle realtà partner;
  • tutti i residenti nel territorio della città metropolitana, qualora ci fossero ancora delle disponibilità.

Partnership: Con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

Luogo: Le proposte educative avranno luogo presso il servizio sociale del Presidio Sacco dell’Asst FBF Sacco, nello spazio del nido “Il giardino dei bambini” interno all’ospedale Sacco e nello spazio La Corte di Quarto di Fondazione Archè nel quartiere di Quarto Oggiaro.

Contesto: La progettualità proposta nasce da una riflessione emersa in seguito a precedenti esperienze dei partner coinvolti e da alcuni bisogni emersi nel territorio indicato.

Si evidenzia, attraverso l’analisi approfondita dei progetti in materia di conciliazione svolti nel periodo 2017-2019 (da lomabardiasociale.it), la potenzialità insita nella costruzione di partenariati ampi e differenziati che permetto una buona diffusione sui territori dei concetti di welfare locale e welfare aziendale e che generino effetti, valutati positivamente, sul benessere ed equilibrio tra vita personale e lavoro.

I cambiamenti all’interno all’ interno del mondo del lavoro e le trasformazioni sociali di questi anni, anche in previsione degli effetti scaturiti dalla situazione di emergenza sanitaria in corso, hanno reso sempre più difficile conciliare i tempi del lavoro retribuito con quelli della vita familiare.

Sempre più famiglie sono composte da partner che lavorano entrambi fuori casa, spesso in modo precario e variabile nel tempo. Cresce anche il numero di persone, donne e uomini, con responsabilità di cura non più solo dei figli ,ma di persone anziane o disabili.

Il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è perciò estremamente attuale e centrale nella strutturazione di nuove progettualità e nell’ideazione di servizi rivolti ai territori.

Contatti:

Pubblichiamo le graduatorie dei voucher per richiedere i rimborsi del campo estivo frequentato quest’estate.

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