Co.Re

Co.Re – Comunità in rete per il contrasto della violenza sui minorenni stranieri

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Co.Re – Comunità in rete per il contrasto della violenza sui minorenni stranieri

Per aiutare le famiglie messe in difficoltà, nel percorso educativo dei figli, dal distanziamento sociale attuato per la pandemia Covid-19.

L’obiettivo generale del progetto è innalzare e aumentare la capacità del sistema di tutela di attivare interventi pertinenti rispetto alla complessità e multidimensionalità dei bisogni dei minorenni stranieri. Il progetto mira anche a sollecitare confronto sovraterritoriale tra agli attori a vario titolo implicati nella protezione dei minorenni per promuovere un ripensamento delle strategie di intervento, mettendo a sistema l’esperienza maturata sui territori.

Obiettivi specifici:

  • Rafforzare la capacità dei servizi sociali territoriali di prevenire, intercettare e contrastare la violenza e l’abuso sui minorenni stranieri, attraverso un più qualificato e pertinente apporto degli enti del terzo settore accreditati.
  • Supportare i servizi previsti dagli enti locali attraverso interventi sperimentali territoriali.
  • Rafforzare relazioni e sinergie del segmento comunità di accoglienza e servizi a sostegno dei minorenni e delle famiglie con gli altri segmenti della cornice istituzionale dedicata alla tutela (sistema giudiziario, servizi sociali, servizi di cura, etc).
  • Accrescere consapevolezza e sensibilità degli attori pubblici e privati delle reti territoriali sulla multidimensionalità dei bisogni dei minorenni, e più specificamente dei minorenni
  • Definire prassi di lavoro e indirizzi operativi volti a migliorare gli standard di tutela. Promuovere e sostenere i processi di scambio e il lavoro di rete intraterritoriale tra le comunità di accoglienza, i servizi diurni e gli altri servizi che concorrono all’intervento con i minorenni.

Descrizione delle attività progettuali:

  • WP 1 – SPERIMENTAZIONI TERRITORIALI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI attraverso: consulenza psicologica, consulenza etnopsicologica / etnopsichiatrica, mediazione culturale e mediazione, interventi di educativa domiciliare e familiare ed interventi di educativa territoriale.
  • WP 2 – RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DEGLI OPERATORI: La presa in carico dei minorenni stranieri sollecita gli operatori sia sul versante del rafforzamento delle proprie competenze professionali che su quello dell’interazione e con gli altri attori del sistema di tutela.
  • WP 3 – CONSOLIDAMENTO DELLE RETI TERRITORIALI PER LA DEFINIZIONE DI PRASSI DI LAVORO MULTIAGENZIA E ELABORAZIONE DI RACCOMANDAZIONI: I 19 tavoli di lavoro territoriali con la partecipazione degli attori pubblici e del privato sociale, stimoleranno processi di interlocuzione e coprogettazione sociale che negli ultimi anni sono mancati del tutto. I tavoli saranno finalizzati a individuare e formalizzare modalità più efficaci di lavoro multiagency, rafforzando le reti territoriali e per definire indirizzi operativi locali volti a migliorare gli standard di tutela.
  • WP 4 DIFFUSIONE DEI RISULTATI.

Data di inizio: aprile 2021

Data di fine: settembre 2022

Beneficiari: Le sperimentazioni territoriali consentiranno di raggiungere n. 900 destinatari indiretti

(minorenni e adulti stranieri) su tutto il territorio nazionale.

Risultati attesi: Rafforzata capacità di intervento dei soggetti del terzo settore rispetto alla prevenzione e al contrasto alla violenza (fisica, psicologica, di genere, sessuale, assistita, patologia delle cure) nei confronti dei minorenni e dei minorenni stranieri in particolare. Rafforzata capacità di interlocuzione e concertazione tra Enti Locali e terzo settore nel ridefinire l’organizzazione dei servizi per i minorenni vittime di violenza e le rispettive famiglie. Maturata consapevolezza rispetto al ruolo delle diverse figure professionali nel lavoro con minorenni che hanno subìto un trauma, anche alla luce dell’aggiornamento degli standard richiesto dalle normative internazionali in merito. Accresciute competenze specifiche degli operatori del terzo settore nel leggere e gestire la complessità e multidimensionalità del bisogno di cui i minorenni stranieri sono portatori. Migliorata capacità delle reti territoriali di rilevare il fenomeno dell’abuso e del maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza e di attivare percorsi di presa in carico in un’ottica partecipata. Accresciuta consapevolezza dell’importanza di un approccio multiagency nella prevenzione e il contrasto alla violenza nei confronti dei minorenni e in particolare dei minorenni stranieri. Migliorata qualità della cooperazione territoriale tra i vari attori istituzionali e non preposti alla presa in carico dei minorenni vittime di violenza.

Impatto sociale: La proposta progettuale, in considerazione delle caratteristiche dei proponenti, avrà un impatto sul sistema di tutela dei minorenni, con effetti a medio e lungo termine a diversi livelli. In primo luogo, si avrà un rafforzamento delle competenze dei soggetti del terzo settore, a cui è affidata la maggiore responsabilità pratico-operativa nel sistema stesso e da cui dunque dipende una parte sostanziale dell’effettività della tutela. Si avrà inoltre un miglioramento della qualità della sinergia tra attori pubblici e del terzo settore a livello locale, con l’introduzione di una modalità operativa fondata su una collaborazione strutturale e strutturata tra gli attori, su una maggiore convergenza delle differenti strategie istituzionali e non, su una maggiore complementarietà delle azioni e delle risorse nel contrasto alla violenza sui minorenni, in breve su una strategia olistica di sistema e su un approccio culturalmente innovativo.

Partnership: Fondazione Arché partecipa al progetto essendo membro del CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza. Capofila del progetto è l’Istituto Don Calabria, altri partner: Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Luogo: Sul territorio milanese: Municipio II e Municipio IX, sul territorio romano: Municipio I e Municipio V.

Contatti: Paola Ehsaei (Milano): ehsaei@arche.it – 3465097122 – Emanuela Tartaglia (Roma) tartaglia@arche.it – 3351233369

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L’obiettivo generale del progetto è innalzare e aumentare la capacità del sistema di tutela di attivare interventi pertinenti rispetto alla complessità e multidimensionalità dei bisogni dei minorenni stranieri. Il progetto mira anche a sollecitare confronto sovraterritoriale tra agli attori a vario titolo implicati nella protezione dei minorenni per promuovere un ripensamento delle strategie di intervento, mettendo a sistema l’esperienza maturata sui territori.

Obiettivi specifici:

  • Rafforzare la capacità dei servizi sociali territoriali di prevenire, intercettare e contrastare la violenza e l’abuso sui minorenni stranieri, attraverso un più qualificato e pertinente apporto degli enti del terzo settore accreditati.
  • Supportare i servizi previsti dagli enti locali attraverso interventi sperimentali territoriali.
  • Rafforzare relazioni e sinergie del segmento comunità di accoglienza e servizi a sostegno dei minorenni e delle famiglie con gli altri segmenti della cornice istituzionale dedicata alla tutela (sistema giudiziario, servizi sociali, servizi di cura, etc).
  • Accrescere consapevolezza e sensibilità degli attori pubblici e privati delle reti territoriali sulla multidimensionalità dei bisogni dei minorenni, e più specificamente dei minorenni
  • Definire prassi di lavoro e indirizzi operativi volti a migliorare gli standard di tutela. Promuovere e sostenere i processi di scambio e il lavoro di rete intraterritoriale tra le comunità di accoglienza, i servizi diurni e gli altri servizi che concorrono all’intervento con i minorenni.

Descrizione delle attività progettuali:

  • WP 1 – SPERIMENTAZIONI TERRITORIALI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI attraverso: consulenza psicologica, consulenza etnopsicologica / etnopsichiatrica, mediazione culturale e mediazione, interventi di educativa domiciliare e familiare ed interventi di educativa territoriale.
  • WP 2 – RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE DEGLI OPERATORI: La presa in carico dei minorenni stranieri sollecita gli operatori sia sul versante del rafforzamento delle proprie competenze professionali che su quello dell’interazione e con gli altri attori del sistema di tutela.
  • WP 3 – CONSOLIDAMENTO DELLE RETI TERRITORIALI PER LA DEFINIZIONE DI PRASSI DI LAVORO MULTIAGENZIA E ELABORAZIONE DI RACCOMANDAZIONI: I 19 tavoli di lavoro territoriali con la partecipazione degli attori pubblici e del privato sociale, stimoleranno processi di interlocuzione e coprogettazione sociale che negli ultimi anni sono mancati del tutto. I tavoli saranno finalizzati a individuare e formalizzare modalità più efficaci di lavoro multiagency, rafforzando le reti territoriali e per definire indirizzi operativi locali volti a migliorare gli standard di tutela.
  • WP 4 DIFFUSIONE DEI RISULTATI.

Data di inizio: aprile 2021

Data di fine: settembre 2022

Beneficiari: Le sperimentazioni territoriali consentiranno di raggiungere n. 900 destinatari indiretti

(minorenni e adulti stranieri) su tutto il territorio nazionale.

Risultati attesi: Rafforzata capacità di intervento dei soggetti del terzo settore rispetto alla prevenzione e al contrasto alla violenza (fisica, psicologica, di genere, sessuale, assistita, patologia delle cure) nei confronti dei minorenni e dei minorenni stranieri in particolare. Rafforzata capacità di interlocuzione e concertazione tra Enti Locali e terzo settore nel ridefinire l’organizzazione dei servizi per i minorenni vittime di violenza e le rispettive famiglie. Maturata consapevolezza rispetto al ruolo delle diverse figure professionali nel lavoro con minorenni che hanno subìto un trauma, anche alla luce dell’aggiornamento degli standard richiesto dalle normative internazionali in merito. Accresciute competenze specifiche degli operatori del terzo settore nel leggere e gestire la complessità e multidimensionalità del bisogno di cui i minorenni stranieri sono portatori. Migliorata capacità delle reti territoriali di rilevare il fenomeno dell’abuso e del maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza e di attivare percorsi di presa in carico in un’ottica partecipata. Accresciuta consapevolezza dell’importanza di un approccio multiagency nella prevenzione e il contrasto alla violenza nei confronti dei minorenni e in particolare dei minorenni stranieri. Migliorata qualità della cooperazione territoriale tra i vari attori istituzionali e non preposti alla presa in carico dei minorenni vittime di violenza.

Impatto sociale: La proposta progettuale, in considerazione delle caratteristiche dei proponenti, avrà un impatto sul sistema di tutela dei minorenni, con effetti a medio e lungo termine a diversi livelli. In primo luogo, si avrà un rafforzamento delle competenze dei soggetti del terzo settore, a cui è affidata la maggiore responsabilità pratico-operativa nel sistema stesso e da cui dunque dipende una parte sostanziale dell’effettività della tutela. Si avrà inoltre un miglioramento della qualità della sinergia tra attori pubblici e del terzo settore a livello locale, con l’introduzione di una modalità operativa fondata su una collaborazione strutturale e strutturata tra gli attori, su una maggiore convergenza delle differenti strategie istituzionali e non, su una maggiore complementarietà delle azioni e delle risorse nel contrasto alla violenza sui minorenni, in breve su una strategia olistica di sistema e su un approccio culturalmente innovativo.

Partnership: Fondazione Arché partecipa al progetto essendo membro del CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza. Capofila del progetto è l’Istituto Don Calabria, altri partner: Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Luogo: Sul territorio milanese: Municipio II e Municipio IX, sul territorio romano: Municipio I e Municipio V.

Contatti: Paola Ehsaei (Milano): ehsaei@arche.it – 3465097122 – Emanuela Tartaglia (Roma) tartaglia@arche.it – 3351233369

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