consigli lettura natale

Da sinistra l’operatrice Gina Riccio con le volontarie Chantal Saporetti e Fiorenza Simonetti

Le tanto attese vacanze natalizie si avvicinano, un momento magico sempre atteso dai piccoli e dai più grandi. E per trascorrere queste festività ricordandoci dei valori di solidarietà e impegno che ci contraddistinguono, abbiamo pensato di chiedere ad amici, operatori e volontari delle Fondazione di suggerirci una listi di titoli da leggere tra un panettone e un pandoro.

Ma non è finita qui! Per coinvolgervi (e coinvolgerci) ancora di più, abbiamo chiesto di consigliare spiegando le motivazioni per cui vale la pena affrontare queste letture. Quindi buone feste a tutti e leggetene almeno uno che forse a gennaio vi interroghiamo! 😉

“Cose che nessuno sa” di Alessandro D’Avenia

Ad aprire le danze è Silvia Murolo, una nostra operatrice del Servizio educativo domiciliare minori di Roma, che ci consiglia un libro del noto scrittore palermitano pubblicato nel novembre del 2011.

Persino il mare sembra senza limiti, eppure canta solo quando li trova: infrangendosi sulla chiglia diventa schiuma; spezzandosi sugli scogli, vapore; sfinendosi sulle spiagge, risacca. La bellezza nasce dai limiti, sempre.

Ed è proprio con la sua citazione preferita del libro che Silvia, educatrice di professione, ci presenta questo romanzo. Grazie alle immagini evocative narrate e alla lettura scorrevole, vi ritroverete con molta facilità a condividere le stesse emozioni e gli stessi vissuti di Margherita, la protagonista.

«Mi sento di consigliare questa lettura perché l’autore narrando le vicende di una ragazza di appena 14 anni, offre spunti di profonda riflessione sugli abissi che ogni essere umano porta dentro sé», ci spiega Silvia che aggiunge: «è una lettura per tutti quelli che, come Margherita e riprendendo la tradizione greca come Telemaco, ricercano la figura di un padre che sembra essere perduta».

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“Quanto pesa la luna?” di p. Giuseppe Bettoni

«Ha un titolo curioso, per una come me che con il naso all’insù cerca nel cielo e nelle sue stelle la leggerezza. Per questo ho deciso di leggere questo libro e vedere dove mi potesse portare questa narrazione di storie e di vita!» Esordisce così la dott.ssa Gina Riccio, coordinatrice del servizio materno infantile “Fiocchi in Ospedale”.

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Gina Riccio, operatrice di Arché

Gina ha deciso di consigliarci il nuovo libro di p. Giuseppe Bettoni, che lo ha presentato lo scorso 20 novembre presso la Biblioteca Umanistica della Parrocchia Santa Maria Incoronata a Milano e che potete trovare in vendita qui. «È un libro che fa riflettere sulla pienezza della vita, con le sue sfide e le sue contraddizioni» ci spiega Gina che continua aggiungendo: «La sofferenza e la morte possono diventare un’opportunità “di cogliere a pieno la pienezza della vita” ed è forse anche questa la bellezza del nostro lavoro!».

Un lavoro, quello degli operatori del Terzo Settore, che porta tante difficoltà insieme a tante soddisfazioni, tante nuove sfide condite da tante domande. “Quanto pesa la luna?” infatti nasce da una domanda posta a p. Giuseppe da un bambino durante una sera delle vacanze estive e diventa così l’occasione, per l’autore, di raccontare quanto sia potente l’amore ricordando le esperienze e gli incontri significativi avuti durante la sua vita.

«Caro lettore, ti consiglio questa lettura affinché il tuo cuore possa sempre di più aprirsi ed accogliere la pienezza della luna, con il suo Cielo e le sue tante stelle» conclude Gina con questo invito.

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“Pesi massimi” di Federico Appel

È un fumetto, invece, il primo dei due consigli che Martina Rasero, educatrice dell’Assistenza Domiciliare Minori di Roma, ci propone. Un fumetto in cui vengono raccontate le vicende di donne e uomini dello sport passati alla storia per le loro gesta coraggiose e sovversive.

«Sono un’amante dello sport e consiglio quest’opera per far capire l’importanza che può avere; molti sportivi  sono riusciti a dare voce alle lotte di tutte quelle persone oppresse, discriminate, ai margini e spesso anche vittime di violenze» ci racconta Martina continuando: «Ci sono atlete ed atleti che sono voluti andare oltre le mere performance sportive, che hanno sfruttato la propria visibilità ed il proprio privilegio per farsi portavoce della lotta al razzismo e alle discriminazioni su più livelli, con modalità diverse e veicolando messaggi ben chiari, arrivando a sacrificare talvolta le proprie carriere».

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Insomma una lettura in grado di far riflettere persone giovani e adulte su tematiche, credenze ed atteggiamenti radicati, difficili da estirpare e per cui è fortemente necessario prendere posizione, sempre.

“Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini

Lo sappiamo, lo sappiamo. Se ci seguite con affetto e assiduità sicuramente vi ricorderete che vi abbiamo già consigliato questa lettura per i mesi estivi, però se in quel momento non vi abbiamo convinto, forse ci riuscirà Martina che ci ha deliziati con questo secondo consiglio letterario.

«È un romanzo travolgente che narra con delicata franchezza la drammaticità dell’oppressione e la sofferenza dei popoli in guerra, la migrazione verso altri luoghi, le dinamiche di potere e le condizioni di violenza cui molte donne sono soggette in terre più o meno distanti da noi».

Terre lontane da cui molto spesso provengono i soggetti dei nostri servizi di supporto, come ci conferma Martina che proprio in questo momento ha in carico, tra i tanti, un nucleo mamma-bambina proveniente dalle Filippine.

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In questo libro l’autore getta una luce carica di speranza sui legami di sorellanza e di complicità che possono nascere tra donne portatrici di una comune esperienza di dolore: donne dominate, violate, annullate.

«Mi sento di consigliare questa lettura che ho amato tantissimo, in cui vicende storiche si intrecciano alle intense vite dei personaggi» ci spiega Martina. «Un romanzo quanto mai attuale, che apre uno scorcio su una terra, l’Afghanistan, in cui recentemente si sta rivivendo l’inquietudine, il terrore, i soprusi, ma anche l’amore e la speranza che le pagine di questo libro potentemente ci trasmettono».

“Donne difficili” di Helen Lewis

L’uguaglianza di genere è un tema delicato e attuale, protagonista di molti dibattiti in tutto il mondo. Si sono fatti molti passi in avanti, certo, ma non sono bastati a garantire a tutte le donne e ragazze questo diritto fondamentale dell’uomo. Per questo Robin Del Rosariovolontario del Servizio Civile presso Casa Marzia, la nuova realtà di Fondazione Arché nella capitale, ha deciso di consigliare questo libro.

consigli lettura natale

«Mi ci sono imbattuto di recente e già dal titolo mi aveva conquistato. Si dice infatti che le donne ben educate raramente facciano la storia, forse allora il mondo ha bisogno di donne difficili» ci racconta Robin.

«Lo consiglio perché è un libro crudo che non racconta di donne amabili, perfette, gradevoli. Si concentra invece su quelle che hanno sfidato lo stereotipo femminile a cui la società ci ha abituato; donne imperfette, che hanno alzato la voce e hanno detto i loro no, donne contraddittorie che hanno combattuto anche fra loro stesse, donne umane, che delle loro vulnerabilità e debolezze hanno fatto la loro forza».

Un libro quindi che ripercorre la storia del femminismo in 11 battaglie, un percorso duro fatto da vittorie ma anche da molte sconfitte. Un libro in cui si getta luce su una lotta sempre attuale, fatta di contraddizioni e criticità, le cui protagoniste però sono sempre e solo donne reali.

“Come appesi ad un filo” di AA.VV. a cura di Grazia Cascavilla

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Chiara Giorno, operatrice di Arché

Concludiamo la nostra lista con il consiglio di Chiara Giorno, operatrice del servizio “Fiocchi in Ospedale” presso il San Camillo-Spazio Neonato Famiglia di Fondazione Arché in partenariato con Save The Children.

I guerrieri della TIN (Terapia Intensiva Neonatale) sono i protagonisti di questa raccolta di ventotto storie personali accomunate dallo stesso incipit: la nascita prematura. Nel mondo, infatti, un bambino su 10 nasce prematuro, il che vuol dire che ne consegue il suo ricovero presso il reparto della TIN.

«Consiglio questo libro perché si parla di esperienze reali, il lettore può capire davvero cosa significa nascere prematuri e può capire com’è la vita in un reparto di terapia intensiva neonatale» esordisce così Chiara, che continua: «sono storie raccontate sia dai genitori che purtroppo hanno dovuto affrontare questa sfida, sia dagli operatori socio-sanitari che parlano della propria esperienza professionale».

È un libro pieno di umanità, insomma, ma al cui interno il lettore potrà trovare anche delle risposte pratiche su questo tema. «Mi piace anche il fatto che nella parte finale del libro ci siano delle risposte a delle domande che spesso i genitori fanno sulla nascita prematura, dubbi che hanno sia sulle cure mediche sia su consigli utili per questo percorso difficile» conclude così Chiara.