Il 4 settembre, alle ore 10, verrà inaugurata CasArché a Roma. In questo intervento radiofonico p. Giuseppe Bettoni presenta nei dettagli il nuovo progetto di Fondazione Arché nella Capitale. 

La potete ascoltare (e leggere) qui.

 

Qui a Radio LatteMiele ritornano gli appuntamenti con Fondazione Arché e dunque sono felice di ritrovare il presidente di Fondazione Arché, Padre Giuseppe Bettoni. Buongiorno.

Buongiorno a lei e a tutti i radioascoltatori, ben ritrovati.

Nel nostro ultimo appuntamento abbiamo scoperto la realtà di CasArché e di quanto sia importante. Ne sta per nascere una nuova, a Roma. Ci racconti un po’.

Questa è la bellezza del progetto: la sua replicabilità. Difatti c’è l’idea di tenere insieme diverse funzioni: appunto la casa accoglienza, la comunità mamma bambino, gli appartamenti di semi-autonomia e gli uffici della Fondazione. Una struttura a servizio del territorio è replicabile anche su Roma dove la inaugureremo il 4 settembre prossimo alla presenza dell’arcivescovo vicegerente Mons. Palmieri ed di alcune autorità di cui stiamo attendendo la conferma. Una struttura che abbiamo rilevato, ristrutturato e adattato alle nuove esigenze in questi mesi. Stiamo finendo il cantiere proprio in queste settimane.

Siete proprio ancora nel pieno dei lavori? State vedendo crescere questo importante progetto…

Sì, siamo verso la fine, siamo alle facciate, siamo in dirittura d’arrivo. È chiaro che è una struttura molto particolare, molto bella perché era prima era gestita dalle Suore, di proprietà delle Suore francescane. Noi l’abbiamo adattata alle nostre esigenze, inserendovi l’ascensore, abbattendo i problemi di accessibilità, insomma. E quindi creando anche sinergie sul territorio attraverso i contatti con la Caritas e con altre realtà che già lavorano. Quindi ci auguriamo che, dopo l’inaugurazione, l’avviamento possa essere quanto prima possibile. Ecco.

Padre Giuseppe Bettoni di Fondazione Arché ci sta raccontando della nascita di un’altra CasArché, a Roma. Grande impegno da parte vostra, appunto. Con CasArché abbiamo conosciuto questa realtà il mese scorso e adesso quindi anche Roma si appresta a conoscere tutti i servizi che poi CasArché offrirà.

Esattamente. Servizi che sono stati resi possibili da tanti amici, tante realtà che non fanno mancare mai il loro fattivo e concreto contributo perché di questi tempi, come potete ben immaginare, non è facile far partire un’attività di questo genere anche perché appunto prevediamo la possibilità di accogliere sei nuclei e quindi abbiamo sei stanze col bagno, gli spazi comuni, la cucina, la sala da pranzo, la sala giochi, tra l’altro accessibile al quartiere, e tre appartamenti di semi autonomia, (tre appartamenti con tutto: cucina, bagno, camera da letto, soggiorno) e in più gli spazi per gli uffici della Fondazione che sono al piano rialzato con la possibilità di avere almeno sette/otto postazioni disponibili fisse per i nostri collaboratori e per chi coordina il lavoro, per la direzione della struttura. Insomma, è una bella avventura.

Quanti sono i vostri collaboratori che partecipano a questa nuova attività?

Su Roma siamo sulla quindicina di operatori perché abbiamo anche diversi educatori che fanno l’assistenza domiciliare. Già sul territorio romano abbiamo anche altri servizi in ospedale. Ad oggi, oltre i volontari, che sono numerosissimi, abbiamo un bel gruppo di personale qualificato: educatori, assistenti sociali, psicologi. Insomma tutta una realtà completa perché quando si inizia questo lavoro è importante garantirne la qualità, soprattutto. È importantissima.

In quale zona di Roma sorgerà CasArché?

Siamo in via Monte Pramaggiore nel Municipio 3 in fondo alla Nomentana. Una zona residenziale molto particolare, molto bella, molto verde tra l’altro. In un posto con una terrazza bellissima, in alto. Quindi chi di Roma ci sta ascoltando e vuol venire a trovarci, volentieri. Non il 4 perché, per motivi di Covid, dobbiamo contingentare le presenze. Ma dopo, volentieri! Con calma chi vuole venirci a trovare, è possibile.

Abbiamo scoperto che questa è una bellissima caratteristica di CasArché: quella di rendere partecipe tutta la comunità della neo arrivata CasArché. La ringrazio. Noi torneremo a chiacchierare a settembre dopo le vacanze.