“Per chi ha conosciuto Carla, leggere queste pagine sarà come fare un balzo indietro di ventotto anni, per chi non ha potuto sarà come incontrare un cuore pensante”

La recensione di “Volontaria quasi per caso”, primo libro di Arché, può cominciare soltanto con queste parole, estrapolate dall’introduzione di padre Giuseppe Bettoni. La definizione “Cuore pensante”, di Etty Hillesum, si adatta perfettamente a Carla, anche per cosa ha significato per Arché e per quanto è stata importante per portarci dove siamo oggi.

Il libro, che abbiamo presentato insieme ad alcuni testimoni di quegli anni, racconta i suoi incontri con Cristiano, Valentina e Udi. In “Cosa mi hai portato” facciamo la conoscenza del piccolo Cri, ricoverato alla Clinica Pediatrica De Marchi per AIDS conclamato. È ferito e addolorato, ma i suoi grandi occhi blu sono comunque pieni di gioia e catturano la protagonista al primo sguardo e il lettore alla prima riga.

Valentina è la protagonista del capitolo eponimo, vivace e solare malgrado la malattia. Questa donna dalla forza della roccia sostiene una relazione faticosa con la sua famiglia. Con Udi affrontiamo invece il distacco da Casa Accoglienza per trasferirsi a Londra assieme alla mamma e ai fratelli.

Sono storie emozionati, storie che ci permettono di addentrarci nel passato di Arché passo dopo passo, storie in cui accompagniamo i tre piccoletti mano nella mano, storie che ci ricordano che Carla potrà anche essere stata volontaria quasi per caso, ma protagonista della storia di Arché lo è stata di sicuro.

Per ricevere “Volontaria quasi per caso” si può scrivere a info@arche.it: dietro una donazione consigliata di 5 € lo spediamo gratuitamente.