CasArché è diventata un cantiere, un Cantiere della Solidarietà di Caritas Ambrosiana. Da venerdì 30 luglio quattro ragazzi e ragazze hanno dormito, mangiato, giocato tra la Corte di Quarto e il cortile di CasArché, conoscendo da vicino anche il contesto del quartiere di Quarto Oggiaro.

“Ho scelto questo campo perché non conoscevo Arché ma mi incuriosiva molto il focus su mamme e bambini”, spiega la ventenne Alice Garlaschelli che aggiunge di essersi appassionata molto anche a quelle coppie giovani e solidali “che abitano alla Corte, mettendo a disposizione il proprio tempo per gli altri”. Che è ciò che anche i ragazzi e le ragazze di Caritas hanno organizzato tutta una serie di attività con i più piccoli: dai giochi di movimento alle attività manuali e creative, passando ovviamente per i momenti conviviali dei pranzi e delle merende all’aperto. Alla sera e nei weekend, invece, spazio ai momenti di approfondimento: prima con l’assessore Galesi del municipio 8, poi con Adalgisa Bianchi, volontaria impegnata da sempre nel quartiere. Nel weekend, invece, i ragazzi e le ragazze di Caritas si sono buttati a capofitto nella scoperta del quartiere, visitando il quartiere con Don Roberto e le case popolari di Quarto Oggiaro, oltre a partecipare a un momento di condivisione con un altro Cantiere a Casa Suraya

“I giorni qui a CasArché mi hanno davvero stupito: non mi aspettavo di trovare questo genere di servizi e di attenzione all’altro.  In un luogo che trasuda, davvero, tanta partecipazione e tanta voglia di vivere e di vita. E ciò è possibile grazie al contributo e all’impegno di p. Giuseppe, degli operatori e operatrici e degli altri inquilini e inquiline della Corte di Quarto e di CasArché”, afferma Alice che sottolinea di essere rimasta colpita “anche dai momenti di vita insieme e di condivisione tra gli uffici e i bambini e le mamme che vivono qua. Non è scontato ma sono convinta che proprio lo scambio e l’interazione possano rendere un servizio ancora più efficiente“.

“Sono stati sicuramente giorni impegnativi ma appassionati e appassionanti”, dice Chiara Clemente, responsabile nazionale dell’area Cittadinanza di Arché, convinta che svolgere a CasArché uno dei Cantieri della Solidarietà abbia dato l’opportunità di consolidare la collaborazione con una realtà amica e solidale come Caritas Ambrosiana. “È significativo il fatto che i veri protagonisti siano stati i giovani”, aggiunge, “Ciò testimonia un bisogno di partecipazione e una voglia di impegno che le settimane del lockdown e le chiusure non hanno stroncato, anzi: li hanno fatti emergere con ancora più urgenza!”.