Quando si pensa all’estate delle ragazze e dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, difficilmente la prima immagine che viene in mente è quella di uno spazio organizzato e guidato da educatrici e educatori. Eppure, il tempo delle vacanze rappresenta un’opportunità preziosa per rallentare, uscire dai ritmi scolastici e sperimentare nuove modalità di relazione. È con questo spirito che nel mese di luglio hanno preso forma le esperienze dell’Hub RiCa a Novate Milanese e del Campus Qub8 a Spazio Q, nel cuore di Quarto Oggiaro. Due percorsi diversi ma uniti dalla stessa intenzione: offrire un luogo gratuito e accogliente dove incontrarsi, conoscersi e sentirsi ascoltati.

A Novate Milanese, ogni lunedì e mercoledì pomeriggio, l’Hub RiCa è diventato un punto di riferimento per una decina di ragazzi e ragazze. Più che un doposcuola con schede di ripasso o verifiche da preparare, i ragazzi e le ragazze hanno trovato un tempo da vivere insieme in libertà. Il gruppo ha messo a confronto personalità differenti: dall’iniziale timidezza di chi cercava ascolto attraverso la musica o i giochi di società, all’energia di chi preferiva il movimento e le attività di squadra.

 

I primi incontri hanno richiesto una fase di assestamento per definire le regole di convivenza e il rispetto dei turni di parola. La risposta migliore è arrivata dalla capacità di ascoltare le inclinazioni di ciascuno e trovare compromessi quotidiani, trasformando le differenze in una risorsa per il gruppo. Le giornate si sono alternate tra momenti strutturati e idee nate al momento: dai giochi da tavolo alla visione del film “I Mitchell contro le macchine”, fino al rito della merenda condivisa e alla spensieratezza dell’uscita al parco con i giochi d’acqua.

A testimoniare il valore dell’esperienza sono stati i biglietti anonimi lasciati nell’ultimo incontro, dove le ragazze e i ragazzi hanno espresso il loro entusiasmo per le nuove amicizie e per la disponibilità dell’équipe educativa. Il segnale più significativo è arrivato proprio al momento dei saluti: dopo un “dammi il cinque” collettivo, il gruppo si è incamminato verso il centro di Novate per continuare la giornata insieme, a dimostrazione che i legami creati superano il perimetro del centro estivo.

Parallelamente, il Campus estivo Qub8 a Spazio Q ha coinvolto quindici residenti del Municipio 8 di Milano, all’interno del programma QuBì. Durante tutto il mese di luglio, laboratori e momenti di condivisione hanno accompagnato il gruppo in un percorso orientato alla fiducia e alla partecipazione.

Un momento particolarmente significativo è stato il laboratorio “Io sono una casa, noi siamo un villaggio”. Utilizzando la tecnica dell’origami, ogni partecipante ha decorato una piccola casa di carta per rappresentare la propria identità, riflettendo su cosa custodire dentro di sé e cosa scegliere di mostrare agli altri. Al termine dell’attività, le singole casette sono state unite per formare un unico villaggio: un’immagine semplice per raccontare come ogni storia sia unica e come proprio la pluralità delle differenze permetta di costruire un contesto ricco e coeso.

 

Sia a Novate sia a Quarto Oggiaro, queste settimane hanno dimostrato che per fare un buon lavoro educativo non servono programmi rigidi o grandi sovrastrutture. Garantire una presenza costante, uno spazio sicuro e un ascolto privo di giudizio permette ai più giovani di riscoprirsi, costruire relazioni sincere e ritrovare un senso di appartenenza che va oltre la stagione estiva.

 

Carolina Ceruti e Giorgia Falanga, educatrici

 

 

 

 

Campus Qub8 è un’attività realizzata con il contributo del Fondo QuBì – contro la povertà minorile, costituito presso Fondazione di Comunità Milano.