buona pasqua 2021

“Vorrei essere balsamo per molte ferite e cerco la tua compagnia. Usciamo dall’involucro, abbandoniamo la crisalide e voliamo sui cuori, negli sguardi, nei sussurri di chi sta dietro di noi.

Sì, fermiamoci e voltiamoci: quanti volti non abbiamo nemmeno sfiorato con la nostra dannata fretta. Non risusciteremo i morti, ma almeno potremo ridare un sorriso, un abbraccio, un po’di quella tenerezza di cui abbiamo fatto economia immaginando di essere indispensabili a non si sa bene cosa.

È tempo di feriti, se ne contano a migliaia sulla faccia della terra, e tra loro anche noi, ognuno col suo dolore. Ma se proprio questo fosse il varco, lo squarcio che genera nuove possibilità, che chiede trasformazione e che suscita nuova competenza?

Ecco la buona notizia di Pasqua: la croce e la risurrezione di Cristo aprono la possibilità di attraversare il dolore non nella posizione del superamento, ma nella sua coesistenza con la vita.

La vulnerabilità, l’umanità e la nostra fragilità non sono il difetto della vita, ma ne sono la condizione costitutiva. Come la morte di Gesù: una morte vitale. Non per risuscitare. Vivere adesso è risuscitare.”

p. Giuseppe Bettoni

buona pasqua 2021