Numeri che sono pervasi da un forte calore umano“, definisce così le cifre del bilancio sociale 2021 di Arché il direttore generale operativo, Simone Zambelli, nella sua introduzione. Sono numeri che parlano, infatti, di “accoglienza delle persone fragili e in difficoltà, di mamme e di bambini, di famiglie e di territorio”, attività che Arché continua a portare avanti da trent’anni. 

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Il 2021 è stato, appunto, il trentesimo anniversario di Arché che, da associazione nata su iniziativa di p. Giuseppe Bettoni coi ragazzi e le ragazze dell’oratorio della chiesa di Sant’Angela Merici a Milano, è diventata un’importante realtà del terzo settore lombardo e non solo. Proprio nella Capitale, infatti, nel 2021 è stata inaugurata CasArché a Roma in un edificio messo a disposizione dalle Suore Francescane Missionarie del Bambin Gesù e ristrutturato grazie al contributo di diversi sostenitori. Un obbiettivo che si affianca agli altri raggiunti dalle diverse aree di Arché nel corso dell’anno: il bilancio racconta le attività di ciascuna, elencando i vari progetti che hanno coinvolto e sostenuto mamme, bambini e famiglie in difficoltà. In totale quasi 2500 persone nelle tre sedi in tutta Italia, di cui più di un terzo sono minori

Oltre a gettare un’occhiata sull’anno trascorso, il bilancio sociale 2021 guarda al futuro, elencando gli obbiettivi per l’anno in corso a partire da cinque concetti chiave: desiderare il cambiamento, ripensare la cura, essere a servizio del bene comune, promuovere nuovi protagonisti e avere cura d’ogni cosa, non solo dell’umano. Proprio in quest’ottica un intero capitolo, Arché e l’ambiente, è dedicato alle azioni promosse per raggiungere la sostenibilità ambientale, attraverso azioni concrete e un incessante lavoro di educazione con giovani e cittadinanza.