Una settimana spaziale. Non c’è il rischio di cadere nella banalità a utilizzare questo aggettivo per descrivere la settimana trascorsa dalle mamme delle comunità di Casa Carla e Casa Adriana a Milano di Fondazione Arché. I motivi? Presto detti. Una location affascinante, una attenzione e una cura minuziosa dei bisogni di adulti e bambini da parte degli educatori di Dynamo Camp e tante attività che li hanno tenuti impegnati per tutta la settimana. “Un’esperienza bellissima”, sottolinea Lino Latella, responsabile nazionale dell’Area Accoglienza di Arché, “È una vacanza che tutti sogneremmo di fare almeno una volta nella vita. Siamo stati circondati da tanta bellezza e gentilezza”. A tal punto che, ancora prima che il gruppo di Arché partisse, gli organizzatori hanno voluto sapere non solo i nominativi degli ospiti ma anche il nome con il quale ciascuno dei nuovi arrivati avrebbe voluto essere chiamato.

Educatori, volontari, mamme e bambine di Arché hanno partecipato a Dynamo Camp dal 21 al 28 giugno, mettendosi alla prova in tutte i laboratori previsti durante la settimana. Dalla fattoria a contatto con gli animali al tiro con l’arco, passando per l’arrampicata e per le attività circensi, sono state tante e diverse le attività che hanno coinvolto piccoli e grandi a Limestre, in provincia di Pistoia. Con un occhio particolare alle esigenze di ogni gruppo di età: i bambini più grandi, infatti, hanno trascorso una notte nel bosco, accompagnati dagli educatori, e hanno realizzato un filmato con i momenti più salienti e emozionanti. Tutti invece, hanno partecipato al laboratorio con l’argilla, tenuto da un esperto in videoconferenza.

Le prime a essere state contente delle attività e della settimana toscana sono state le mamme che, una volta rientrate in Casa Adriana e Casa Carla, hanno messo in luce la bellezza e la serenità dei giorni trascorsi con le altre donne delle comunità Arché a Dynamo Camp.

“Lo staff è stato molto professionale”, dice una delle mamme, “io e mio figlio abbiamo passato del fantastico tempo insieme, scoprendo anche talenti e abilità finora sconosciute”.

E che, anche a Milano, vorrebbe continuare a coltivare.

“Un’esperienza unica e assai affascinante”, dice p. Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché, “ho visto i bambini e le mamme rinascere dopo la dura segregazione dovuta alla pandemia! Avere avuto tra l’altro la possibilità di incontrare anche Enzo Manes, Fondatore e Presidente di Dynamo Camp, ci ha fatto toccare con mano quanto bene si possa fare nel momento in cui intelligenza e passione si incontrano. Sono particolarmente grato e riconoscente anche a Serena Porcari che ha voluto condividere per la prima volta anche con le comunità di mamme e bambini, quello che normalmente viene fatto per sostenere il diritto alla felicità dei bambini affetti da patologie gravi o croniche perché “A Dynamo Camp i bambini malati sono semplicemente bambini, la vera cura è ridere e la medicina è l’allegria”, come dice la mission della Fondazione. E così è stato anche per i nostri bambini e non solo!”.