Progetto Maya: lavoro, autonomia e nuove traiettorie di vita
Il progetto Maya sostiene l'autonomia delle donne detenute o in uscita dal carcere attraverso formazione, tirocini e inserimento lavorativo.
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AgenziaSir e Vita.it hanno rilanciato il nostro comunicato stampa sull'Arché [...]
Intervista doppia a Stefania Firetto, Preside del Liceo Bottoni di Milano, e Giovanna Mezzatesta, Dirigente scolastica della Scuola primaria "Don Milani" di Novate Milanese, che ci spiegano i modi in cui la scuola può diventare un presidio etico a difesa della pace e della nonviolenza.
Quest'anno la festa, organizzata da Fondazione Arché e aperta alla [...]
Aderiamo alla mobilitazione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza: un appello contro l'indifferenza per mettere al centro chi subisce la guerra.
«In carcere rischi davvero di dimenticare chi sei». Jessica ha 43 anni e sconta la sua pena a Bollate. Tra le ore trascorse in ufficio e i piccoli gesti quotidiani, ci racconta cosa significa ritrovare la speranza e guardare al futuro oltre l'etichetta di detenuta.
Di fronte all'aggressività e al maltrattamento verbale, la gentilezza domestica e l'ascolto sono gli strumenti fondamentali per spezzare la catena della violenza e offrire ai più piccoli un ambiente sicuro in cui crescere.
Un piccolo imprevisto sul treno per CasArché diventa per Alessandra l'occasione per riflettere sulle scelte della vita e sul significato profondo della resilienza.
La figura di Alexander Langer e la sua visione ecologista e nonviolenta come bussola per leggere il nostro presente e costruire la pace.
Porgere l'altra guancia non è viltà: è un gesto che disarma il prepotente e riafferma la dignità di fronte alla violenza.