archelive giuseppe bettoni

P. Giuseppe Bettoni festeggia tra molti amici i 30 anni di Arché all’Arché Live del 2021.

Trent’anni fa non avrei immaginato di essere qui. Non è stato pensato.

Grazie davvero di cuore agli amici, a Gianni, a Alex, a Patrizia, a Don Luigi, a Anna, a Pier e anche al nostro grande sindaco, ex sindaco Giuliano. C’è stato vicino in quegli anni in cui è stato qui con noi e ci ha sostenuto e rilanciato. Ecco l’alleanza tra la politica vera, bella, che si impegna, e i cittadini è vincente. Dobbiamo crederci. Una sola cosa voglio dire, perché si fanno gli auguri in queste occasioni.

Auguro a me, auguro a tutti gli amici di Arché una cosa sola, semplicissima. Trovo un’analogia tra le donne che accogliamo, le mamme che accogliamo, e quello che succede nella società, nella Chiesa, nella politica. Nel senso che quando arrivano queste donne maltrattate, picchiate, brutalizzate, queste cose qui accadono alla democrazia, accadono alla politica, accadono alla Chiesa, accadono a tutte le realtà.

Allora mi sono detto: non è che se cominciamo a trattare meglio le donne, forse cambiamo anche questa società, questa umanità, questa Chiesa?

Forse, forse. Può essere una bella affermazione in teoria. Ma in pratica cosa vuol dire?

Ecco l’augurio: io auguro a me stesso, e a ciascuno di noi di Arché e anche agli amici che fanno politica una cosa sola: di stare sempre a servizio della vita, sempre a servizio. Il contrario del servizio sono i privilegi, l’arroganza, lo strapotere: quello che subiscono le donne, se ci pensate bene. Umiliazione, strapotere, arroganza, violenza.

Trovate una lettura antropologica, per dirla con parole grosse, che, secondo me, richiama un principio della nostra Costituzione e, guarda caso, anche del Vangelo.

E Luigi lo sa, per me è stato un faro, un punto di riferimento, lui a Torino, io a Milano, perché questo principio me lo ha insegnato lui: Costituzione e Vangelo insieme. Guarda caso il mettersi a servizio è un principio evangelico (Gesù dice sono venuto a lavare i piedi) e la Costituzione dice la stessa cosa: la vera solidarietà è quando ti metti a servire chi non sta al passo, gli altri.

E quindi se vivi la politica come servizio, l’impegno sociale come servizio, smetti di essere arrogante, prepotente, presuntuoso, di montarti la testa. Vuoi guadagnare, vuoi diventare più grande? A noi di Arché, invece, non ce ne importa nulla di diventare più grande, di gonfiare i bilanci: non è questo il nostro obbiettivo.

Il nostro scopo è quello di cercare di rispondere sempre con spirito di servizio a quelle realtà e situazioni che la vita ci presenta. E in questa sfida avere con noi l’alleanza con gli amici che governano la città, il paese, l’Europa. Questo è l’augurio più bello che faccio a me a tutti noi che ci stiamo e ci mettiamo sempre e solo a servizio. Gli uni degli altri.

P. Giuseppe Bettoni

Presidente di Fondazione Arché

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