È stato un periodo davvero straordinario per Arché a Roma, pieno di sospesi e attese nei confronti dei nuovi progetti di CasArché con la comunità Casa Marzia, inaugurata il 4 settembre scorso. Le lungaggini burocratiche per l’autorizzazione al funzionamento ci hanno dato preoccupazioni ma non ci siamo lasciati scoraggiare e continuiamo a occuparcene con grande impegno per arrivare presto alla meta.

Nel frattempo, da settembre è passata una lunga stagione di ambientazione nella nuova CasArché a Roma.

A dicembre vi abbiamo svolto il nostro tradizionale mercatino solidale ArchéNatale. Amici e donatori hanno potuto apprezzare ed arricchire la vasta offerta di oggettistica e articoli da regalo dei banchi allestiti in casa e nel giardino, incluso l’ArchéCaffé con vin brulé e specialità dolci e salate offerti dai nostri volontari.

Con l’anno nuovo è arrivato poi anche il primo, sicuramente non ultimo, ArchéBazar in CasArché, un’occasione per trovare e rimanere affascinati da tante belle occasioni di piccolo mobilio e tessuti vintage.

All’improvviso e drammaticamente è arrivata la guerra in Ucraina. Abbiamo issato la bandiera della pace sul nostro terrazzo e aperto il giardino di CasArché che è diventato uno spazio di accoglienza e gioco per i tanti bambini delle famiglie profughe in attesa di regolarizzare il loro status al consolato.

Anche questa vicinanza con il consolato ucraina ha ispirato la voce di Dalila Melissari, direttrice delle comunità Casa Marzia, che ha letto la poesia “La luna di Kiev” di Gianni Rodari all’Happening di Poesia sulla scalinata di via Tremiti, vicino a CasArché, per la Giornata Mondiale della Poesia il 23 marzo. Una poesia che esprime la profonda preoccupazione per Kiev e un grande desiderio di pace.

Arrivato aprile, la priorità per tutti e tutte è diventata raccogliere i fondi necessari per l’inserimento lavorativo delle mamme del Progetto Ipazia. Per questo abbiamo preparato la formula Anywhere della Milano Marathon lungo un percorso tracciato nel vicino parco dell’Aniene. Alla corsa è seguita una grande festa in CasArché offerta da un gruppo di imprenditori di Business Network International che hanno organizzato una calorosa grigliata nel nostro giardino.

A maggio la nostra mitica volontaria Maria Laura D’Anna ha organizzato una sua mostra personale di pittura. Un tripudio di colori, luci e ombre: “Equilibri incerti” era il titolo, la fine dell’isolamento pandemico, la danza, la guerra, invece, erano i temi di una mostra a cui è seguita una gran festa da ballo. Le famiglie del progetto FaGioCo, guidate dai ballerini dell’associazione Le danze di piazza Vittorio, hanno ballato sulle note delle canzoni del Coro di Piazza Vittorio e sulle parole proposte dagli amici della biblioteca parlata “Paroleincontro”.

Maggio è stato anche il mese in cui gli adolescenti e educatori dei nostri progetti di sostegno familiare domiciliare si sono dati appuntamento per la prima volta in CasArché, partecipando ad una giornata di festa, grigliate, attività e scambi di esperienza, tutto in perfetto mood adolescenziale!

A inizio estate è arrivata l’ora di salutare Robin Del Rosario che ha vissuto un anno di servizio civile in CasArché e che passa il testimone a Marta Genovese. Grazie Robin e benvenuta Marta!

C’è chi se ne va, e chi entra: poche settimane fa, infatti, sono arrivati Elisa con il figlio Marco, i primi inquilini del progetto di semiautonomia presso CasArché a Roma

Un primo passo che è stato celebrato nella prima festa in terrazza: “Porta un amico in CasArché” era il titolo e l’invito rivolto ai nostri operatori e volontari il 23 giungo scorso. Avevamo bisogno di incontrarci per stare tutti e tutte un po’ insieme, ritrovandoci e ricompattandoci per salutarci con uno speranzoso e fiducioso arrivederci per un rientro di partenza e rilancio a settembre. La festa si è rivelata un’occasione per rivolgere un grazie di cuore ai presenti, e trasmettere un grande senso di gratitudine anche a tutti gli altri operatori, volontari e amici di Arché a Roma, per l’impegno e l’attenzione rivolti, ognuno a modo suo, alle mamme e ai bambini più fragili e vulnerabili.

Siamo stati benissimo sul nostro terrazzo – largo respiro, brezza di ponentino e ampio orizzonte a 360 gradi. Non vediamo l’ora di replicare questa festa in terrazza: nel frattempo auguri di buona estate e a rivederci a settembre!