In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale abbiamo intervistato Tommaso Magatti, uno dei due psicologi che offrono supporto psicologico con il servizio Con.Te.Sto di Fondazione Arché presso il CAM di Quarto Oggiaro. Fino a oggi quasi una trentina di persone si sono presentate: in prevalenza donne, da Quarto Oggiaro e quartieri limitrofi, di tutte le età. 

Oggi è la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Secondo la sua esperienza di psicologo, un anno e mezzo di pandemia che impatto ha avuto sulla salute mentale delle persone?

Sicuramente, il coronavirus, le chiusure e il lockdown hanno avuto un effetto negativo, soprattutto sulla fascia più giovane, quella degli adolescenti. La fase della riapertura che stiamo attraversando è un’occasione importante per dare modo ai cittadini, attraverso anche progetti come lo sportello psicologico Con.Te.Sto di Arché, di riprendersi cura della propria salute mentale.

In che senso?

Non c’è dubbio che progetti come quello di Arché permettano di creare spazi e ambiti in cui disagi e problemi, emersi con la pandemia, possono essere presi davvero in carico da personale qualificato.

 

il dott. Tommaso Magatti

Che situazioni ha conosciuto personalmente nello sportello psicologico promosso da Arché nel quartiere di Quarto Oggiaro?

I soggetti che si sono rivolti allo sportello in questi mesi sono diversi sia per età, sia per provenienza geografica sia per estrazione sociale. Il fatto che il servizio sia gratuito ha permesso di intercettare una ampia porzione di popolazione che, non solo per questioni economiche, difficilmente si sarebbe rivolta a uno psicologo. Infatti nel modo di pensare comune l’idea di intraprendere un lavoro psicologico su di sé non è una priorità; al contrario si ricorre all’aiuto di un professionista solo quando la gravità e dei sintomi o dei problemi diviene insopportabile. Lo sportello di Arché permette invece di affacciarsi più liberamente a questa possibilità. Certo intraprendere un percorso psicologico non è sempre piacevole: c’è sempre un prezzo, anche non economico, che il paziente deve essere disposto a pagare, anche quando i colloqui sono gratuiti.

Ci può fare qualche esempio dei casi con cui ha avuto a che fare?

Mi viene in mente una madre di famiglia divorziata che, senza lavoro da tempo, non avrebbe potuto essere presa adeguatamente in carico dalle istituzioni pubbliche per questioni di tempo e di denaro. Oppure ci sono stati anche due ragazzi giovani che, avendo incontrato due psicologi “giovani” quasi come loro, continuano il loro percorso psicologico, nonostante le titubanze e i dubbi iniziali.  

Quali sono le problematiche più diffuse e le motivazioni più comuni dietro al disagio mentale con cui avete avuto a che fare?

Centrale, sicuramente, è la questione relazionale. Che riguardi una coppia, una famiglia oppure l’assenza di legami sociali o ancora problemi che si trascinano con le relazioni passate, il tema delle relazioni è stato quello fondamentale di tutti questi mesi di lavoro.

In più questo periodo, con l’isolamento e il lockdown, ha fatto venire alla luce una serie di ulteriori problematiche legate alle relazioni: chi aveva difficoltà, le ha viste accrescere ed esacerbare. Da un lato ha scoperchiato una serie di problemi e questioni, dall’altro è diventata anche un’occasione per le persone di ripensare e riflettere sulla propria vita e affrontare problematiche, spesso latenti, che hanno acquisito una centralità inedita, costringendo le persone a affrontarle direttamente. È il paradosso positivo di ogni crisi: il momento doloroso e difficile da affrontare può diventare un ponte verso possibilità di vita nuove. È proprio in questo passaggio, credo, che l’intervento di sostegno psichico può risultare più efficace e generativo.

Qual è il valore aggiunto di questo servizio?

Di solito è difficile dare via a percorsi psicologici duraturi mentre Con.Te.Sto dà la possibilità di poter rinnovare il pacchetto iniziale, di 5 incontri, valutando insieme se e come proseguire con il soggetto. È un servizio calibrato sui bisogni delle persone.

Il servizio “Con.Te.Sto” è attivabile solo su appuntamento telefonico, chiamando dal lunedì al venerdì il 371 4182462 dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30.